lunedì 12 marzo 2012

E che Vienna sia....

Avevo dichiarato in tempi non sospetti, che avrei "tirato il fiato" ovvero mi sarei astenuto per almeno una stagione dalle maratone e sopratutto da quello che comporta un carico di lavoro tale per poterle preparare.
Ma ecco quello che è successo: domenica scorsa, parto per la mia consueta uscita domenicale di una ventina di chilometri, e arrivo a correrne 33 senza troppi problemi.
Il giorno dopo ho qualche dolore che riaffiora, ma nella norma.
Così il passo è breve: inizio a surfare sul web e valuto qualche bella città europea da visitare....
In una settimana mi iscrivo alla Vienna City Maraton, prenoto albergo e volo, e stilo una tabella di preparazione, seppur in ritardo.
Ci sono ricascato, ma la tentazione di rivivere le emozioni di una maratona sono tanti.
Un segreto: quella famosa domenica che corsi per 33 Km mi sono portato un'integratore, cosa che faccio solo quando faccio i lunghissimi.
Mia moglie la chiama premeditazione!

mercoledì 22 febbraio 2012

5^ Romeo & Giulietta Half Marathon

Era dalla Maratona di Firenze che non mi schieravo più in griglia pronto a partire per una nuova gara.
I malanni di stagione che mi hanno accompagnato per la seconda metà di dicembre, e che stanno continuando ad accompagnarmi adesso, uniti ai soliti dolori e a qualche dolore nuovo, mi hanno costretto a saltare parecchi allenamenti, ma la voglia di attaccare il pettorale alla maglietta era alta.
Così, nonostante una tosse infernale e un inizio di bronchite, domenica scorsa mi sono schierato al via della mezza di Verona.
Parto un pò preoccupato dalle mie condizioni respiratorie e dal fatto che l'anno scorso questa mezza era stata un disastro dal punto di vista organizzativo.
Arrivo al parcheggio, ampio e comodo e a 200 metri il palazzetto dello sport è a disposizione dei runners per il ritiro pettorale e per il cambio indumenti.
Ritiro il pettorale senza nessun problema, trovo anche il tempo per cazzeggiare un pò nel caldo palazzetto, e poi mi cambio.
Decido per i vestiti lunghi per proteggermi un pò dal freddo, cosa inusuale visto che amo correre in canotta anche a temperature estreme quando sono in gara, nonostante la temperatura di 4°C sia buona dopo aver passato settimane sotto zero.
Il cielo è coperto, ma pioverà solo per pochi minuti a metà gara.
Dopo un breve riscaldamento mi metto in griglia e alle 10 il via.
Il primo chilometro è ad andatura obbligata visto l'intasamento iniziale, poi riesco ad impostare il mio ritmo attorno ai 4.17 al km.
So che non ho l'allenamento per reggerlo e che sarei contento di finire attorno a 1:35, così decido di rallentare di 5 - 10 secondi.
Tutto fila liscio fino a metà gara, il tempo tiene, e i miei polmoni anche.
I percorso è nervoso, saliscendi non impegnativi ma continui, curve abbondanti e tutto il repertorio di fondo stradale, dal ciotolato, all'asfalto passando per il porfido.
Inizio a sentire i polmoni bruciare ma tengo duro.
Il pubblico a bordo strada è scarso, ma la città regala scorci piacevoli.
Al 17° inizio ad essere stanco, cerco di non pensarci e senza problemi arrivo all'ultimo chilometro: l'ingresso all'arena è spettacolare e chiudo in 1:34:10 real time.
Buon tempo in linea con le aspettative, certo lontano dal personale.
Il ritorno al palazzetto con le navette è comodo e non devo aspettare più di 2 minuti.
Gli spogliatoi del palasport sono comodi e poco affollati.
Alle 12.40 sono già in macchina per il rientro.
Conclusioni: organizzazione ottima, gara nervosa, prestazione sufficiente.

lunedì 2 gennaio 2012

Resoconto 2011

Come ogni anno, è d’obbligo fare un reconto sull’anno passato.
Partirei dall’aggiornamento del contachilometri: 2142 km, meglio dell’anno prima, ma non il migliore.
Considerato però che gli ultimi 15 giorni dell’anno, così come questo inizio anno nuovo, mi costringono ai box causa influenza/raffreddore/virus vari, sono soddisfatto.
Dal punto di vista delle gare mi sono presentato in griglia per ben 14 volte a gare competitive, di cui 3 maratone (Barcellona, Trieste e Firenze).
Sul fronte infortuni, ho subito una fascite a inizio anno e poi mi sono trascinato doloretti vari fino alla fine, ma posso considerarlo anche sotto questo aspetto un anno positivo.
2 sono stati i personal best, entrambi in maratona, arrivando a migliorare di più di 5 minuti.
Obiettivi 2012: visto come è partito l’anno non mi sono ancora iscritto a niente, forse 3 maratone all’anno per me sono troppe, tornerò a correrne solo 2, inserendo qualche mezza in più.
Dal punto di vista cronometrico mi piacerebbe andare a ritoccare quel 1:28 sulla mezza, che resiste dal 2009.
Voto finale: 7

martedì 29 novembre 2011

28^ Firenze Marathon

Mi presento alla mia settima maratona in condizioni pietose, ho una collezione di dolori che non mi dà tregua.
E’ la terza maratona di quest’anno dopo Barcellona e Trieste, e forse ho esagerato un pò.
Il tallone sinistro continua a farmi male a freddo, per fortuna quando corro non sento niente.
L’inserzione del retto femorale sinistro mi fa male anche a camminare e, anche se ho svolto tutti i compitini della tabella evitando un pò di lavori di qualità, so che si farà sentire.
La periostite alla tibia destra a volte mi ricorda che ancora c’è.
E a sorpresa da sabato ho un dolore forte all gluteo sinistro, forse legato ancora al retto femorale.
Detto ciò, mi presento in griglia un pò demoralizzato e mi prendo un Aulin per sopportare meglio.
Anche in griglia, da fermo, continuo a sentire dolore, forse era meglio non partire...
Ma ecco la partenza: via si và e poi si vedrà.
Corro il primo chilometro a bassa velocità, forzatamente, visto la ressa, ma va bene, una partenza tranquilla era quello che volevo, ma già al secondo chilometro sto trottando sui miei ritmi.
Il quarto chilometro lo corro in 4:12, forse è meglio rallentare visto che ho ripreso i palloncini delle 3h 15 minuti.
Si entra alle Cascine e cerco di correre nella massima regolarità, e così inanello i parziali ogni 5 km rispettivamente di:23’28”, 22’51”,22’53”, un orologio svizzero.
Si esce dalle cascine e finalmente il paesaggio cambia un pò, l’Oltrarno ci regala un pò di pubblico incitante che fa sempre bene.
Al 16Km il dolore al retto femorale comincia a farsi sentire, forse l’effetto Aulin e l’adrenalina iniziale cominciano a scemare.
La vista dall’Oltrarno dei palazzi lungo l’argine con dietro le guglie delle varie chiese fiorentine, il tutto illuminato dal sole è stupenda.
Attraversiamo un’altro ponte e ci troviamo alla mezza: 1h 37’ 50”, in perfetta media 3h15’ e i palloncini sono sempre lì davanti a me e non fatico a tenere il passo.
Cominciamo a entrare nell’area del Campo di Marte e la stanchezza comincia a farsi sentire la media sui 5Km è salita di 10 secondi ma ci stà e così fino al 30°, poi inizio a vedere i palloncini allontanarsi lentamente, penso di 4 o 5 secondi al km.
Non spingo per tenere il passo, ma scelgo di restare su un passo comodo per assecondare il dolore.
Il cavalcavia che ci riporta in centro è terribile e spacca le gambe, ma la gente comincia a farsi sentire e aiuta.
Il passaggio davanti al Duomo, su Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, ancora il Duomo, la gente che urla..... ma dove sto correndo, è fantastico.
Arrivo al 40°, non ne ho proprio più!
Non riesco ad andare sotto i 4:45 al chilometro.
I muscoli sono durissimi, due pezzi di legno, ma il mio personale (3h:21’14”) è a portata di mano e con l’autografo di Baldini sul pettorale (fatto il giorno prima all’expo), non posso fallire.
Stringo i denti, abbandono il lungarno e giro verso Santa Croce: eccola.
Davanti a me vedo la tribuna con mia moglie che urla, sulla destra la splendida facciata di Santa Croce, ecco il tappeto blu.
Esulto già 200 mt prima, sono passati i 42 km di sofferenza, mancano solo i 195 metri di goduria.
E’ fatta!
Nuovo Personal Best.
3h 17’ 06”
Non l’avrei mai immaginato.
Oggi avrei voglia già di uscire a correre, ma forse è arrivato il momento di “tirare il fiato” e riposare.

mercoledì 2 novembre 2011

Maratona di Bergamo

Dopo aver partecipato e non aver scritto nemmeno una riga di quella che dovrebbe essere la gara della mia città (io ho fatto la mezza in un modesto 1:33:48), più per repulsione alle pecche organizzative che per la mancanza di tempo ormai cronica, finalmente mi decido, sopratutto perchè si tratta di una notizia che potrebbe dare la svolta alla manifestazione podistica.
Dal l'Eco di Bergamo del 27 ottobre:
Finisce un'era per la Maratona di Bergamo. Dopo quattordici anni e undici edizioni (per tre anni s'è gareggiato sulla Mezza) Teamitalia-Assosport lascia il timone organizzativo dell'evento. Lo fa con un comunicato inoltrato alla Fidal Bergamo in cui annuncia la decisione di farsi da parte
Nel testo il comitato organizzatore spiega che «da locali siamo diventati internazionali, con l'orgoglio di essere arrivati a 1000 iscritti. Poi chiede rispetto «perché nonostante le criticità il nostro impegno non è mai mancato»; e infine augura in bocca al lupo a chi ne raccoglierà l'eredità «con la speranza di appassionare Bergamo e i bergamaschi a questa magnifica disciplina sportiva».
La decisione è stato un atto per certi versi dovuto, soprattutto dopo quanto avvenuto durante l'ultima edizione dello scorso 25 settembre (atleti dispersi sul percorso, la Fidal stava per declassare la manifestazione da Internazionale a Nazionale), ma sicuramente non obbligato.
Nel 2009 Roberto Gualdi & C. avevano ricevuto dalla federazione italiana una licenza quadriennale con scadenza autunno 2012. Nulla avrebbe vietato loro di mettersi di traverso e creare un  pericoloso stato di empasse.
Invece ora il nascente «Pool di società bergamasche» ha strada libera sul fronte organizzativo ma è presto per dire che la Maratona ha un futuro e, se sì, quale.

lunedì 26 settembre 2011

sabato 17 settembre 2011

Cariparma Runnig Half Marathon 2011

Scusate il ritardo.
Il fatto è che non riesco più a trovare il tempo per tenere aggiornato il blog.
Mi sono ripromesso di fare almeno un resoconte delle gare che corre, ma parto già, all'esordio stagionale, con un ritardo.
La Cariparma Running l'ho corsa domenica scorsa, 11 settembre, e come debutto non c'è male.
Partiamo dal tempo finale 1h 33' 04".
Considerato che l'estate non mi ha dato tregua con il caldo, e che non corro più una ripetuta da 2 mesi, posso essere soddisfatto.
Mi sarei aspettato anche un paio di minuti in più e sinceramente anche un pò di fresco, ma così non è stato: c'è stato da soffrire.
Si parte alle 9:30 dal centro di Parma per 2 giri tutti cittadini, con passaggio nel parco di Palazzo Ducale.
Non ho molto da raccontare su questa gara, se non le solite considerazioni: pubblico assente, integratori lungo il percorso introvabile, e quelli all'arrivo super-allungati, navette per le docce scomode.
Per il resto tutto ok, canotta Nike in materiale tecnico nel pacco gara che fa sempre comodo, percorso ben presidiato dai volontari e bella cittadina.
La prossima sarà la Mezza di Bergamo, la prima volta che la corro nonostante sia bergamasco, forse perchè chi l'ha corsa l'ha sempre sconsigliata per l'organizzazione scandalosa, ma una volta devo correrla: speriamo bene.